Malucchiffari: Marco Pacori
Visualizzazione post con etichetta Marco Pacori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marco Pacori. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2015

I segreti del linguaggio del corpo : la prossemica e la cinesica

Ed eccomi di nuovo qui, come  promesso nel post precedente 
(>> I segreti del linguaggio del corpo : Una veloce panoramica <<),  continuerò a parlarvi ancora dell'interessantissimo  libro di Marco Pacori!

Oggi affronterò ancora il primo capitolo del libro, essendo abbastanza lungo e complesso

ho scelto di parlarvi solo dei due seguenti paragrafi : la prossemica e la cinesica.

Iniziamo subito!

>La prossemica : il rapporto con lo spazio
Sembrerebbe una sciocchezza, ma avete mai notato il fastidio e l'imbarazzo quando uno sconosciuto  vi si avvicina più del dovuto e invece la tranquillità che provate quando una persona mantiene le giuste distanze? Bene , non siete voi strani, è tutto normale!
Stiamo parlando dello spazio vitale o prossemico , ovvero la distanza in base a cui l'uomo regola i rapporti interpersonali e varia da cultura a cultura; ad esempio nella nostra cultura lo spazio vitale si estende in ogni direzione per 70 cm - 1 metro e ogni violazione di questa distanza da parte di uno sconosciuto ci provoca un aumento dello stato di tensione.
Attraverso la rivelazione della resistenza elettrica della pelle si era già accertato che una violazione della distanza interpersonale provoca quindi una tensione emotiva, ma recenti studi ,condotti da Ralph Adolphs e Daniel Kennedy del California Institute od Technology , hanno raggiunto una conclusione , ovvero che la sensazione di disagio che proviamo in quel caso dipenda dall'attivazione dell'amigdala, una delle strutture più primitive del cervello, che è la principale artefice del linguaggio corporeo. Ovviamente per accettarlo, molti studiosi hanno provato diversi esperimenti.
Nel libro viene riportato l'esperimento di una donna di 42 anni che aveva subìto una lesione all'amigdala. La paziente riportava segni di insofferenza solo quando una ricercatrice le stava a 35 cm di distanza, che per altri 20 volontari era fonte di stress. Il coinvolgimento dell'amigdala fu rilevato attraverso una risonanza magnetica funzionale la quale filma il cervello. Così l'amigdala durante l'esperimento manifestava un'attività più intensa sia nella donna in questione e sia negli altri partecipanti.
Inoltre nelle prime pagine del paragrafo vengono riportati due esempi, il primo ci fa notare di quando ci ritroviamo in ambienti affollati, in cui lo spazio si riduce fino a portarci a stretto contatto con gli altri e ciò ci fa provare un forte senso di frustrazione e stress diventando particolarmente intolleranti e insofferenti (oddio se è vero!!!!!).
Il secondo esempio , invece, riguarda la disposizione dei tavoli al ristorante:
Secondo le ricerche di Stephani Robson e Sheryl Kimes della School of Hotel Administration della  Cornell University, ci è stato dimostrato che se in un locale i tavoli sono troppo vicini , i clienti sono meno soddisfatti e lasciano il ristorante più in fretta rispetto a quando tra i tavoli c'è uno spazio più confortevole, tipo circa 1 metro. Questa differenze valgono moltissimo per quanto riguarda il successo di un locale perchè il cliente che vi trascorre più tempo , tende a spendere di più, ritornandoci spesso e consigliandolo agli amici!
Questo esempio , quindi, ci fa capire come negli spazi pubblici (sale d'attesa, locali, disposizione di sedie, tavoli e altri elementi di arredo) influenzino (E NON POCO) il nostro umore e i nostri atteggiamenti. (ma quanto siamo spugne!? pfffh!!)
Per quanto riguarda invece , ritornando alla diversità culturale dello spazio vitale, possono sorgere dei problemi nei rapporti interetnici: qualcuno può trovare il suo interlocutore appiccicoso mentre quest'ultimo può ritenere il primo freddo!



Esistono quattro tipi di distanze interpersonali:
-Intima (che va dai 0 ai 45cm)
-Personale (che va dai 45 ai 70 cm/ 1 m)
-Sociale (che va dai 120 cm ai 2 m)
-Pubblica (che va circa ai 3 m)







La distanza inoltre è influenzata da molti fattori:
-etnici,
-di temperamento (una persona estroversa viola più facilmente lo spazio prossemico di una introverss),
-relativi allo stato d'animo (una persona nervosa o furiosa mostra di tollerare meno degli altri la violazione dello spazio personale, invece uno depresso può anche non percepirla),
-relativi alla storia personale ( se ad esempio una donna ha subìto uno stupro, diventa particolarmente suscettibile all'avvicinamento di un uomo),
-relativi al sesso (una donna, ad esempio, gradisce più un avvicinamento frontale rispetto a uno laterale, mentre per un uomo è l'esatto contrario),
-relativi all'ambiente , se è ad esempio minaccioso e opprimente rende le persone più aggressive quando qualcuno si avvicina loro. Secondo un esperimento condotto su un gruppo di carcerati è stato dimostrato come gli individui violenti abbiano un ampio spazio prossemico, circa tre volte più esteso rispetto ai prigionieri più docili , i quali quest'ultimi, mostrano un aumento della percezione prossemica posteriore perchè temono attacchi fisici e omosessuali.


>La cinesica : i movimenti del corpo
Cos'è la cinesica?
Vediamo cosa ci dice il vocabolario Treccani:
"cinèṡica s. f. [dall’ingl. kinesics, der. del gr. κίνησις «movimento»]. – Studio della comunicazione non verbale (o paralinguistica), e soprattutto di quella che si attua attraverso i movimenti, i gesti, le posizioni, la mimica del corpo, in modo volontario o involontario, con particolare riferimento ai codici comunicativi antropologici, culturali o artificiali, quali i gesti di cortesia o di disprezzo, la gestualità nelle varie tradizioni teatrali, la gestualità oratoria, il mimo, il linguaggio gestuale muto dei monaci di clausura, dei sordomuti, degli zingari, ecc"
Mi pare sia stato abbastanza chiaro!
Ovviamente, come già vi avevo scritto nel post precedente, i movimenti che si fanno involontariamente mentre si parla  solitamente spesso hanno una funzione di arricchire la conversazione che si sta conducendo con il nostro interlocutore ma allo stesso tempo comunichiamo senza saperlo un nostro intimo pensiero.
Fissare in modo prolungato l'altro, schiudere le labbra, spostare in avanti il busto, sollevare un braccio , sono segnali che solitamente indicano a chi parla di ampliare quanto dice, di cambiare discorso, di ripetere, di affrettarsi, di passare la parola.
Nel paragrafo viene riportato, tralaltro, un esperimento che ci fa notare quanto gesticolare nel parlato e  il movimento in un dialogo, siano molto importanti e che ci permettano di anticipare la parola.
Alcuni soggetti nell'esperimento furono immobilizzati e si constatò come, parlando, avessero difficoltà a esprimersi e provassero spesso la sensazione di avere ''la parola sulla punta della lingua''. Altre indagini svolte in una situazione simile , dimostrarono come l'eloquio dei partecipanti impossibilitati a muoversi divenne sempre più povero e che l'articolazione delle parole furono sempre più stentate , aumentando errori di pronuncia.
Ma perchè gesticolare, quindi, ha così tanta importanza mentre parliamo?
Semplice. Quando ci troviamo a richiamare alla mente un nome, recuperiamo in realtà l'intero complesso di informazioni a esso legate, quindi andiamo ad attivare non solo l'area linguistica del cervello, ma anche quella motoria e premotoria dove archiviamo le sequenza di azioni fra loro coordinate.

I gesti sono molteplici e diversi fra loro anche per significato, e i ricercatori e gli esperti sul campo hanno classificato cinque classi di segnali:

1) Emblemi > beh,questi sono quelli più riconosciuti in una determinata cultura perchè sono quei gesti non verbali che vengono subito tradotti dall'altro. Ad esempio i gesti di un vigile, i gesti che si attuano quando non bisogna parlare o quando in un determinato ambiente c'è molto rumore e l'altro non ci sente, etc etc., oppure facendo le corna in una coppia significa che uno dei due è cornuto, oppure alzando il dito medio , sappiamo TUTTI il significato, no? (ahahahahah)

2)Illustratori >  di questi gesti se ne distinguono almeno sei tipi e servono a illustrare ciò che si dice in un discorso: le bacchette, i movimenti ideografici, i movimenti deittici, i movimenti spaziali, i movimenti cinetografici e i movimenti pittografici.

3)Affect-display (dimostratori di emozioni) > sono i movimenti dei muscoli facciali e corporei associati alle emozioni primarie. Attraverso le espressioni del viso si può capire cosa prova in quel momento quella persona e i movimenti del corpo invece fanno capire quanto sia intensa quell'emozione che sta provando. Non sempre è facile controllare consapevolmente le nostre espressioni facciali , ma allenandosi duramente ci si riesce. Ci sono molti corsi basati sul riconoscimento delle espressioni e micro espressioni facciali e dobbiamo ringraziare il grandissimo Paul Ekman. E' grazie a lui che moltissime ricerche ed esperimenti hanno potuto appurare il significato , anche microscopico di un'espressione facciale e capire a quale significato esso sia legato e così capire al meglio le intenzioni , la lealtà o un sentimento specifico di una persona!

4) Regolatori > sono quei gesti che mantengono e regolano l'alternarsi dei turni di conversazione, cioè quei movimenti in cui si prende o si passa la parola e vengono eseguiti in maniera abituale e inconsapevole.

5) Adattatori > questa categoria è stata proposta da P. Ekman e Wallace Friesen. Sono movimenti inconsci e soggettivi, legati all'abitudine e non hanno uno scopo comunicativo.

Fanno parte della cinesica anche i movimenti dello sguardo.
Comunichiamo moltissimo anche con il movimento oculare e già nel 1890 W.James aveva intuito che il movimento degli occhi riflette i processi di pensiero e l'attivazione degli emisferi cerebrali!

Ma fate attenzione se chi vi parla è mancino, perchè il significato può essere invertito!

Voglio concludere con questi 3 simpatici test per voi:




giovedì 26 marzo 2015

I segreti del linguaggio del corpo : Una veloce panoramica

Precedentemente vi spiegai , in modo abbastanza riassuntivo e simpatico,  quando nacquero e come si svilupparono gli studi sul comportamento e in cosa consistevano.
 ( se volete rileggerlo o se non l'avete ancora letto, andate qui > Cos'è il comportamento? )

Bene, sono una che le promesse le mantiene ed eccomi qui!

Ho deciso di parlarvi di un libro che un mio collega universitario mi regalò anni fa e che grazie a questo libro mi si è spianata davanti un'immensa autostrada di conoscenza, rendendomi subito conto  quanta importanza potessero avere determinati e piccoli gesti che ci ritroviamo a fare in ogni momento della giornata e in determinate situazioni, involontariamente senza sapere che in realtà, chi ''ci sa leggere'' capisce subito come siamo fatti, in che stato emotivo ci troviamo oppure quali  opinioni abbiamo in quel momento,

No ragazzi, non è magia o telepatia , qui si parla di anni e anni di studi e ricerche sul comportamento umano e i suoi risvolti emotivi , qui parliamo di scienza!
E' un tema abbastanza vasto e complesso e per evitare di perderci tutti quanti (compresa me stessa!) argomenterò  gran parte dei capitoli presenti nel libro  in vari post elencati nella categoria : Marco Pacori. (che troverete a destra della Home Page del mio blog).

INZIAMO SUBITO!

Anzitutto è bene sapere chi è l'autore delle cose che andrò a spiegarvi...ehm...cioè... che cercherò con mille sudori di riassumere e farvi capire. (spero almeno di riuscirci ).
> Chi è  Marco Pacori ?
E' Psicologo-Psicoterapeuta e Ipnoterapeuta che da oltre vent'anni si occupa di comunicazione non verbale e di ipnosi e che ha fondato il Centro Studi e Ricerche sulla Comunicazione Non Verbale,  il cui nome è CSR-CNV .
Per chi segue molto la tv ( non io di certo! ) saprà che questo individuo ha partecipato a molti importanti programmi televisivi ( tra questi, ne cito uno a caso: Le Iene), e per chi segue , invece, le più importanti testate giornalistiche italiane saprà che ha pubblicato diversi articoli sul comportamento non verbale, ipnosi, rapporti mente-corpo e sulla psicologia in generale (tra queste,ne cito due a caso: Quark, Focus...), e ha scritto pure sette libri su queste tematiche sopra citatevi.
In poche parole: è un fottuto genio! Ha una fama così grande e raccapricciante che, cioè, io.... booooooh , è incredibile!

Una panoramica:
Nel primo capitolo viene spiegato come nella vita quotidiana tendiamo a dar un eccessivo peso alle parole e a quasi ignorare l'intuito, sottovalutando e trascurando molto i messaggi del corpo, tutto questo sicuramente per via di un tipo di educazione che ci riga tutti alla  razionalità.
Allora cosa dovremmo fare per evitare determinati sbagli?
Sicuramente non è facile ma nemmeno impossibile, è riuscire a riappropriarci della conoscenza di  questo tipo di linguaggio da moltissimi ignorato: dobbiamo impegnarci e dedicarci a un tipo di studio tecnico basato sull'apprendimento dei significati degli atti non verbali che andremo a osservare attentamente e che poi andremo a interpretare.
Durante tutto il paragrafo successivo ci vengono dimostrati, tramite immagini, alcuni esempi di atti non verbali di alcuni personaggi famosi noti.
Ci viene riportata, ad esempio, una parte di intervista fatta nel 2004 al presidente Bush , durante la quale questi balbetta, scuote la testa, batte due volte le ciglia, chiude gli occhi per 1 secondo, porta le mani al petto,porta gli occhi verso il basso senza guardare nulla di preciso, , etc etc.
Tutti questi gesti che ho sottolineato , oltre che dare enfasi al discorso, indicano solitamente disagio, imbarazzo e confusione.
Durante il paragrafo, inoltre, viene spiegato, sempre tramite immagini di noti personaggi, che tic in un occhiopassarsi la lingua velocemente sul labbro inferiore o portando il busto in avanti sollevandosi dalla sedia in un gesto di fuga, sono ricollegati al nervosismo.
Toccarsi la nuca e la parte alta della testa, invece, denota confusione; afferrarsi la testa tra le mani è inserito tra i gesti che nei capitoli successivi vengono chiamati gesti di auto-conforto.
E' ovvio che un determinato atto non verbale non vale in ogni occasione o in ogni contesto in cui si svolge, bensì differisce da molti fattori, contesti e situazioni, che dovremmo valutare e tener conto.

E' naturale e spontaneo chiedersi quali possano essere i vantaggi semmai decidessimo di applicarci seriamente in questo tipo di studio.
Ci sono una MAREA di vantaggi che potremo ottenere, soprattutto al livello interpersonale!
Ne cito qualcuno:
-capire chi ci sta di fronte,
-capire le sue intenzioni,
-capire se ciò che dice coincide con ciò che pensa senza che lui se ne accorga in modo tale da saper  anticipare le sue mosse ,
- sapere quali argomenti saranno utili da dirgli per coinvolgerlo o convincerlo e sapere come "prenderlo"..
[ESTICAZZI, abbiamo detto nulla!?]

Per il momento credo sia meglio che io mi fermi qui, ma non per sempre!
Nel prossimo post andrò a scrivere quali sono le caratteristiche delle principali categorie di segnali non verbali.

A parer mio questo libro è davvero utile per chi volesse cominciare a capirci qualcosa, perchè spiega in modo molto elementare, basilare e chiaro tutto ciò che possa servire per cominciare ad avere un buon approccio con chi ci sta accanto e riuscire a capirlo, incrementando così buoni livelli di rapporti interpersonali che prima non riuscivamo a ottenere, nonostante svariati tentativi non andati a buon fine.
Penso sia davvero necessario avere un buon bagaglio di conoscenze che ci aiutino a vivere meglio su questa esistenza; penso inoltre che bisognerebbe sempre approfondire e andare oltre a ciò che vediamo, a ciò che ci dicono, dobbiamo essere capaci di saper analizzare, ragionare, scoprire e trovare alternative  su OGNI cosa che ci viene presentata; dobbiamo imparare a conoscerci.
Vi consiglio di sfruttare la vostra intelligenza perchè siamo TUTTI intelligenti, solo che purtroppo non tutti lo sanno e non tutti riescono a cogliere la gioia della conoscenza.

In ogni caso, se siete interessati all'acquisto di questo libro, oltre a quello cartaceo, esiste anche in formato kindle , pdf ed ebook.
Basta che cerchiate su internet e lo trovate senza problemi,  inoltre ha un prezzo davvero accessibile a tutti e vi assicuro che non ve ne pentirete.
Ovviamente secondo quanto ho detto prima, non soffermatevi solo a leggere questo libro, APPROFONDITE.